Virtualizzazione: WINE

Wine è l’acronimo ricorsivo di Wine Is Not an Emulator e, come si evince dal nome, tale progetto non intende realizzare un emulatore. La sua funzione è di realizzare un layer di compatibilità tra le Win32 API e il sistema operativo sottostante. In questo senso, Wine non emula nessuna architettura o sistema operativo, bensì fornisce un’estensione al supporto real-time delle Win32 API ai programmi che ne richiedono.

L’installazione e l’utilizzo sono molto semplici, basta utilizzare il comando

wine

seguito dall’applicativo che si vuole eseguire.

Non c’è la garanzia che qualunque programma funzioni. Ecco i risultati dei nostri test su Linux Ubuntu:

  • test positivo: installazione ed utilizzo di WinZip
  • test positivo: installazione ed utilizzo di Internet Explorer 6
  • test negativo: installazione del Client di Connessione Remota Microsoft (riceviamo un errore di “segmentation fault”)
Si presuppone tuttavia che il supporto ai programmi aumenti man mano che si evolve lo sviluppo del progetto.

Questo programma può essere preso in considerazione quando si ha la necessità di utilizzare un solo applicativo per Windows, oppure diversi ma in maniera occasionale e non contemporaneamente. Difatti in questo caso possiamo ridurre al minimo l’occupazione delle risorse.

Se però usiamo costantemente molti programmi per Windows, allora la strada della macchina virtuale è quella da perseguire.

Altre pagine di riferimento per Wine:

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