GiBiLogic e l’open source

Come forse avrete già notato leggendo il nostro blog e le nostre tecnologie preferite, in GiBiLogic guardiamo con occhio molto positivo alle possibilita’ di innovazione che provengono dal mondo Open Source. In questo articolo vi riepilogo i motivi.

Abbiamo ormai sperimentato da anni sul campo l’efficacia di Linux come sistema operativo server. Grazie alla sua alta modularita’ e flessibilita’, una qualsiasi distribuzione Linux installata su macchine di media potenza (di classe PC, per intenderci) ci ha permesso la rapida ed economica realizzazione di server per storage, web, posta elettronica, ftp, dhcp / dns, proxy, backup, e tutto quanto può venirvi in mente per le esigenze di una normale azienda produttiva.

Una volta installato e configurato, il sistema dimostra una stabilità tale che si finisce per dimenticarlo, pur continuando a sfruttare i servizi che offre. E per garantire all’utente finale un controllo più adeguato e semplice, basta aggiungere uno tra i tanti ambienti grafici disponibili e/o i numerosi strumenti di amministrazione via web. L’espandibilità permette anche di personalizzare il sistema in base alle proprie esigenze.

Ma l’Open Source non e’ solo Linux: strumenti per il lavoro di tutti i giorni, quali il browser Firefox, il client di posta Thunderbird, la suite da ufficio OpenOffice sono da lungo tempo utilizzati, consigliati e distribuiti da noi e dalla maggior parte dei nostri clienti per l’ambiente desktop. Gli applicativi Apache, MySQL, o i programmi in Java, Perl, PHP sono immancabili sui nostri server.

L’Open Source ha un pregio che tutti conoscono: l’economia. La maggior parte dei software Open Source sono infatti gratuiti o comunque costano molto meno degli equivalenti proprietari. Ma c’è un altro pregio che molti sottovalutano: la flessibilità. Tra gli applicativi non Open Source, la maggior parte tendono a voler fare molte cose insieme, sovrapponendosi ad altri programmi simili, finendo per diventare pesanti e costosi. E le licenze sono spesso “ingabbianti” , cosi’ che abbandonarli se non ci piacciono diventa difficile o perlomeno dispendioso.

Al contrario, gli applicativi Open Source sono realizzati solitamente con spirito di collaborazione: cercano di fare una cosa e farla bene, demandando ad altri software le funzioni che essi stessi non includono; e cercando di essere il più possibile aperti alla cooperazione. Per cui cominciare a utilizzare un applicativo Open Source non è impegnativo: se per caso non ci piacciono siamo sempre a tempo a disinstallarli e ripartire come prima, senza grossi investimenti. Ci permettono di esplorare le tecnologie, anzichè subirle sperando che funzionino come ci hanno promesso. E questo è un grosso vantaggio.

Ecco perchè riteniamo che la strada del software Open Source sia positiva e possa portare a una più rapida evoluzione della tecnologia, a vantaggio di tutti.

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