Alcuni consigli per Google AdWords

Google AdWords
Google AdWords

AdWords è lo strumento di Google pensato per offrire la possibilità di fare pubblicità mirata a pagamento. Senza addentrarci nell’utilizzo dello strumento, vediamo di spiegare un poco il concetto di AdWords e dare subito alcuni consiglio per l’utilizzo.

Cos’è AdWords

Tanti si chiedono se per comparire nei primi posti dei risultati di ricerca si debba pagare. Non è così – perlomeno non ufficialmente :- ). I risultati della ricerca sono puri, anzi, continuamente elaborati per cercare di individuare qualsiasi truffa e per premiare i siti realmente più attinenti alla parola chiave cercata.

Tuttavia, una grossa azienda potrebbe decidere di non voler investire nell’ottimizzazione ma direttamente nella pubblicità. I motivi sono diversi, tra cui mi vengono in mente ad esempio:

  • un settore dove la concorrenza sul web è particolarmente forte
  • un sito che fa solo vendita, un mero catalogo, povero di contenuti
  • l’esigenza di avere risultati in tempi più immediati

Google non ha certo pensato di perdere questa occasione, e ha pensato bene di offrire alle aziende la possibilità di creare degli annunci a pagamento, sempre legati alle parole chiave cercate, che compaiano accanto ai risultati tradizionali (detti anche organici).

Il successo è per tutti: per l’azienda, che avendo una pubblicità molto mirata ottiene un buon ritorno a prezzi contenuti; e per Google, che grazie alla sua predominanza nel campo dei motori di ricerca e al numero spropositato di visualizzazioni ottiene un enorme introito nonostante il costo per ogni annuncio sia basso.

AdSense è un completamento del servizio: oltre a comparire nei risultati di ricerca, tali annunci compaiono anche su siti “a tema” che hanno deciso di vendere i propri spazi pubblicitari. Per cui userete AdWords se siete una aziende che vuole farsi pubblicità, e userete AdSense se siete un blogger che vuole guadagnare qualche euro al mese grazie al traffico sul proprio sito.

Lo strumento

Come anticipato, qui non approfondiremo l’utilizzo dello strumento. Suggerisco di partire da https://adwords.google.com/, cercare di capire l’interfaccia – abbastanza intuitiva – seguendo le procedure guidate, ed eventualmente consultare l’assistenza di Google o qualche altra guida sull’argomento – ad esempio quella presente su HTML.it.

I consigli

Se avete già avuto una panoramica dello strumento, o se siete andati a leggervi le guide e poi siete tornati su questo post, ecco alcuni consigli per ottimizzare l’efficienza dei propri annunci. Si tratta di un riassunto e un approfondimento di quanto trovate in questo breve video presentato da Google.

1. Rendi unico il tuo annuncio

La scelta delle parole è fondamentale: si dovrebbe concentrare in quelle due righe, come in una specie di haiku, la massima potenza espressiva. In particolare evitare una descrizione formale dell’attività, ma specificare sconti, promozioni, ed eventuali altre particolarità dei prodotti che stiamo promuovendo.

Non è male, inoltre, invitare all’azione, inserendo termini quali “vieni a vedere”, “scopri le offerte”, “prenota”, “acquista”, e così via.

2. Creare dei testi aderenti alle parole chiave

Le parole chiave da associare all’annuncio sono liberamente selezionabili. E’ ovvio tuttavia che creare una forte attinenza tra il testo e le parole chiave sia positivo. Questo significa anche, eventualmente, spezzare il proprio annuncio in due annunci separati, ciascuno specializzato solo su un prodotto o una linea di prodotti.

3. Indirizzare gli utenti a una pagina specifica

L’indirizzo visibile sarà sempre quello principale del sito, ma come destinazione del click sull’annuncio possiamo impostare la pagina che vogliamo. Sfruttando questa possibilità, dovremmo fare in modo che l’utente arrivi il più vicino possibile a quello che è il nostro obiettivo (ad esempio, se lo portiamo direttamente sulla pagina dove si acquista uno specifico prodotto anzichè sulla home page, aumentiamo clamorosamente le possibilità che l’acquisto venga concluso).

4. Utilizzare la rete di contenuti

Come già detto, gli annunci a pagamento possono comparire anche su altri siti oltre che nella pagina dei risultati di ricerca di Google. Questa è una opzione da sfruttare, in quanto si allarga a dismisura il bacino di utenza, raggiungendo anche gli utenti di alcuni siti rilevanti sull’argomento. Gli utenti di questi siti, vedendo un annuncio all’interno di un sito che conoscono e di cui probabilmente si fidano, sono maggiormente portati a fidarsi dell’annuncio stesso e a dargli maggiore considerazione.

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Commenti (2)

  • Grazie per gli ottimi consigli! Da tenere sempre ben presente, inoltre, la coerenza tra l’elenco delle parole chiave, i testi degli annunci e il contenuto della pagina di destinazione. Lavorando sulla conformità di questi elementi, infatti, è possibile abbassare il CPC delle parole chiave.

  • @PPC World:
    eh, io sono un dilettante, lo so 🙂
    L’ottimizzazione del costo, come giustamente fai notare, dipende anche da altri fattori e sicuramente usare AdWords “bene” richiede uno studio molto più approfondito rispetto ai quattro consigli basilari riportati. Consideriamolo un inizio.
    Ciao e grazie per essere passati!

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